Guida tecnica

Tomaia: cos’è, significato, parti e materiali della scarpa

In questa guida spieghiamo cos’è la tomaia, a cosa serve, quali parti la compongono e con quali materiali si realizza, con uno sguardo ai componenti che la completano nelle lavorazioni conto terzi.

  • Guida Aravec
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Scarpa sportiva con dettaglio del profilo sulla tomaia
Trevignano (TV)

In breve

Cos’è la tomaia

La tomaia è la parte superiore della scarpa: avvolge e riveste il piede dal collo fino alla suola, che non ne fa parte. Comprende mascherina o puntale, quartieri e fianchetti, linguetta e collarino, con profili e bordature a rifinire i bordi. Si realizza in pelle, tessuti tecnici, mesh o materiali sintetici e spalmati.

Guida

La tomaia, parte per parte

Cos’è la tomaia e significato

La tomaia è la parte superiore della scarpa, quella che avvolge e riveste il piede dal collo fino alla suola. Il termine indica l’insieme dei materiali che costituiscono la copertura esterna della calzatura, esclusa la suola. Quando osserviamo una scarpa dall’alto, tutto ciò che vediamo – pelle, tessuto o materiali sintetici – fa parte della tomaia.

A cosa serve la tomaia

Ha una funzione sia strutturale sia estetica: mantiene il piede in posizione, dà sostegno e comfort durante la camminata e definisce lo stile della calzatura. È anche la parte che accoglie dettagli e rifiniture come collarini, profili, cinturini e passanti e la linguetta.

Le parti della tomaia

  • Mascherina o puntale: la parte anteriore che copre le dita.
  • Collarino: il bordo superiore che circonda la caviglia, spesso imbottito per il comfort. Nelle calzature alte, come gli stivali da moto, si usa il collarino curvo.
  • Linguetta: la fascia sotto le stringhe che protegge il collo del piede.
  • Quartieri e fianchetti: le parti laterali che avvolgono il piede.
  • Profili e bordature: le rifiniture che rinforzano e definiscono i bordi, come il piping o coda di topo.

I materiali della tomaia

  • Pelle: resistente e traspirante, tipica delle calzature classiche.
  • Tessuto tecnico e mesh: leggeri e traspiranti, usati nelle scarpe sportive.
  • Materiali sintetici e spalmati: versatili, impiegati in numerose produzioni. Attenzione ai nomi: per legge i materiali che non sono pelle non si possono chiamare “ecopelle” o “similpelle”.

Che cos’è un tomaificio

Un tomaificio è l’azienda specializzata nella produzione di tomaie e componenti per la calzatura, spesso conto terzi per marchi e calzaturifici. Intorno al tomaificio lavorano aziende come Aravec, che producono i componenti tessili: taglio in fette di rotoli, profili per tomaie, collarini per la calzatura.

FAQ

Domande frequenti

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Che cos’è la tomaia?

È la parte superiore della scarpa che riveste e avvolge il piede, esclusa la suola.

A cosa serve la tomaia?

Sostiene il piede, dà comfort e stabilità durante la camminata e definisce l’estetica della calzatura.

Quali sono le parti della tomaia?

Mascherina o puntale, quartieri e fianchetti, linguetta e collarino, con profili e bordature che rifiniscono i bordi.

Di che materiale è fatta la tomaia?

Di pelle, tessuto tecnico, mesh oppure materiali sintetici e spalmati, in base al tipo di scarpa.

Che differenza c’è tra tomaia e suola?

La tomaia è la parte superiore che avvolge il piede; la suola è la parte inferiore a contatto con il terreno.

Che cos’è un tomaificio?

È l’azienda che produce tomaie e componenti per calzatura, spesso conto terzi per marchi e calzaturifici.

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